Castello Mackenzie

Costruito sui resti di una villa preesistente, il Castello Mackenzie, situato nel quartiere residenziale di Castelletto, venne edificato tra il 1893 e il 1905 su progetto di Gino Coppedé da Evan Mackenzie, la cui famiglia abitò la magione a due piani per ventisette anni, fino alla morte di Evan.

Soprannominato “capriccio da Re” per la ricercatezza e il gusto architettonico fine ottocentesco che mirava a recuperare lo stile medievale, a metà tra stile gotico e manierismo, il Castello si presenta come un sovrapporsi di stili ed elementi storico – architettonici che lo rendono estremamente particolare. Coppedé attuò nel Castello Mackenzie questo stile per la prima volta, per ripeterlo poi in numerose altre ville genovesi.

Alla morte del proprietario, il Castello passò di mano in mano, fino a che venne adibito a polo mussale privato e sede di esposizioni temporanee.

Al pianterreno del Palazzo Mackenzie si trova l’atrio, con lo scalone che porta al primo piano. Qui si trova una statua marmorea di Venere, un trono in marmo a tre sedute e un grande camino.

Nel 1956 il Castello venne dichiarato Monumento Nazionale e nel 2002 venne acquistato dalla casa d’aste Cambi, che lo fece ristrutturare internamente, permettendone la riapertura al pubblico nel 2004.

Il castello Mackenzie possiede una biblioteca su due piani collegati da una scala a chiocciola in legno interna alle sale: un tempo vi era raccolta la collezione libraria di Evan Mackenzie, ora donata alla città di Genova e custodita nella Biblioteca Berio. 

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