Quando si nomina Genova inevitabilmente viene da pensare al celebre “pesto alla genovese”, fatto di basilico, aglio, pecorino sardo, pinoli, olio d’oliva. Ma molte sono le specialità altrettanto gustose e prelibate che la cucina genovese ha da offrire, a partire dai “parsoti di zucca”, un primo piatto, che consiste in una sorta di ravioli ripieni di zucca, ricotta, parmigiano, pangrattato ed olio, tagliati in forma triangolare, bolliti e serviti generalmente con burro e salvia.
Anche i “ravioli di carciofi” sono tutt’altro che da sottovalutare, composti da un ripieno di cuore di carciofo (soffritto nell’olio con un trito di aglio, cipolla e prezzemolo) unito a formaggio grattugiato, ricotta, uova e maggiorana, dentro ad una sfoglia di pasta tirata non troppo finemente.
La “minestra natalizia” è un piatto estremamente ricco, a base di vari tipi di carne, trippa, formaggio e maccheroni, servito durante le feste invernali come suggerisce il nome.
La “focaccia alla genovese” in dialetto “fugassa” viene utilizzata dai genovesi alternativamente come colazione, come spuntino di metà mattina o come aperitivo o antipasto.
Dalla focaccia deriva la “pizza alla genovese”: cucinata per la prima volta nel 1490 in onore dell’Ammiraglio Doria (e per questo motivo chiamata “Pissa D’Andrea”), la pizza alla genovese differisce nettamente da quella napoletana, a partire dal fatto che, per cucinarla, si usa un tegame. Gli ingredienti che ora la compongono sono più numerosi rispetto a quando venne ideata e comprendono il pomodoro, le olive, le cipolle, un formaggio ligure conosciuto col nome di “Squaquarone” e delle acciughe.
La “farinata di ceci”, in tutte le sue varianti, è un altro classico intramontabile tra i piatti genovesi: consiste in una torta salata, a base di farina di ceci, acqua, sale e olio d’oliva. Il tutto è cotto in forno.
Le origini di questa pietanza si possono scorgere nelle antiche ricette latine e greche a base di legumi cotti in forno, ma fu solo col Medioevo che il piatto si diffuse simile a come lo conosciamo oggi.
I “curzetti” sono invece una pasta tipica della cucina genovese, preparati con uno speciale stampo di legno che porta il loro stesso nome.
Lo “stoccafisso” viene assaporato con i cosiddetti “bacilli”, piccole fave secche, non prima di aver innaffiato il tutto con una buona dose di salsa.
Tra i classici contorni genovesi sono da ricordare il “Marò”, un pesto di fave fresche, meta e pecorino, i deliziosi carciofi ripieni e il “condiggion”, un’insalata preparata con verdure di stagione.
Tra i dolci, oltre al celebre “pandolce” (a base di pinoli, cedro candito, uva sultanina, semi di finocchio e zibibbo), sono da ricordare l’originale “marmellata di viole” e i “quaresimali”.Hotel a Genova
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